Le violenze dei residenti, contrari ai centri di accoglienza per rifugiati, non hanno risparmiato neanche le festività natalizie; nella notte di sabato, presso il centro azc di Groeningensingel ad Arnhem, nell’est del Paese, tre uomini olandesi, due originari del Gelderland ed un quarto proveniente da Tilburg, sono stati arrestati dalla polizia per violenze. La polizia non è entrata nei dettagli dell’accaduto ma 4 residenti del centro di accoglienza, sarebbero stati ricoverati per contusioni. Un altro spiacevole episodio si è verificato il nel piccolo centro di Ede: il COA, l’agenzia governativa per la ricezione dei rifugiati, ha cancellato una giornata in piscina con i rifugiati organizzata da tempo, a causa di una lettera intimidatoria giunta ad un quotidiano locale Edese post. Nella missiva anonima, si minacciava l’amministrazione locale di rivolte come a Geldermalsen se Ede non avesse bloccato l’affluenza di richiedenti asilo. Nella stessa lettera, si lamentavano anche i costi eccessivi della piscina per i residenti “che i rifugiati, invece, possono utilizzare gratis”. Dopo l’accaduto, per garantire l’incolumità dei richiedenti asilo, il COA ha deciso di cancellare l’evento facendo sapere, tuttavia, che avrà luogo in altra data. Cees van der Knaap, sindaco di Ede, si è detto profondamente dispiaciuto per l’accaduto e conferma che l’iniziativa si svolgerà al più presto. Intanto il direttore dell’organizzazione Vluchtelingenwerk, Jasper Kuipers, se la prende con la politica, responsabile a detta sua, di non favorire una discussione serena sulla questione dei richiedenti asilo. Secondo Kuipers, la vicenda di Geldermalsen, dove la violenza di alcuni residenti ha costretto l’amministrazione comunale a ritirare la proposta di istituzione di un centro di accoglienza per 1500 rifugiati, sarebbe un esempio sintomatico. “Cosa pensano davvero i residenti?” si chiede ancora Kuipers, intervistato da Nos “non vogliono i rifugiati oppure ritengono che il numero stabilito sia troppo elevato?” Secondo Vluchtelingenwerk la politica avrebbe frenato lo sviluppo di un dibattito serio sul tema.