I locali di Breda hanno potuto protestare per un’ora, oltre l’orario di chiusura anticipato stabilito ieri dal governo, chiudendo alle 9 invece che alle 8.

Il sindaco ha dato il via libera ma ha aggiunto che chiunque fosse stato sorpreso oltre le nove, avrebbe ricevuto   “Le misure nazionali annunciate venerdì sono chiare e si applicano anche a Breda. Le violazioni delle misure verranno affrontate come abbiamo fatto con tutte le misure Covid”.

Breda, quindi, per un breve periodo di sabato sera, solidarizza con gli imprenditori.

Intanto verso le otto e mezza sembra essere un sabato sera ‘normale’ a Breda. Gli imprenditori della ristorazione Breda resistono e sono ancora aperti in massa dopo le otto. Secondo le nuove misure corona, tutte le porte avrebbero dovuto essere chiuse in quel momento, ma è vero il contrario: la vita notturna è in pieno svolgimento il sabato sera. I boa sono poco o per niente visibili, osserva il nostro giornalista. “Si sta dando da fare, come se iniziasse una normale serata fuori.”

L’orario di chiusura delle 20:00 è stato massicciamente ignorato e stando a NOS il comune non è intervenuto.

Sabato scorso, gli imprenditori della ristorazione di Breda avevano annunciato che avrebbero proseguito fino a mezzanotte e quindi non avrebbero dato seguito alle nuove regole, dice NOS.

In una dichiarazione, hanno scritto di essere “ben consapevoli delle conseguenze delle infezioni e delle relative conseguenze nel nostro Paese”. Ma di non poter dare seguito alle misure a causa delle enormi perdite dovute ai lockdown predecedenti. Gli imprenditori, inoltre, affermano nella loro lettera, di “essere ancora una volta ingiustamente designati come capri espiatori”.

Farid Bicane del caffè Nassau Breda ha detto ad AD che alla protesta partecipa circa l’80% di tutte le attività di ristorazione del centro città.