In un pezzo d’opinione apparso su The Economist, si parla della questione della fiducia e del sospetto, due temi divenuti centrali nel dibattito odierno sulle politiche sul coronavirus. Funzionano meglio i sistemi “polizieschi” come quelli adottati in Italia o in Spagna, oppure quelli con pochi controlli, come in Svezia o in Olanda?

“I sondaggi rilevano costantemente che i residenti dell’Europa nord-occidentale si fidano molto dei loro governi e dei concittadini, mentre quelli dell’Europa meridionale e orientale no”, scrive l’Economist. “Quando il World Values ​​Survey (wvs) ha chiesto agli svedesi se ci si possa fidare della maggior parte dei concittadini, oltre il 60% ha risposto sì. In Italia solo il 30%  e in Romania solo il 7%”.

Un sondaggio analogo ma sulla fiducia nei confronti dei politici metteva in cima ancora l’Olanda, con 5,4 di media mentre in coda c’è la Bulgaria dove la fiducia è zero. “Tali risultati riflettono profonde differenze socioculturali. Una maggiore fiducia si correla con una maggiore ricchezza, meno criminalità e altri indicatori di benessere”, scrive l’Economist. Più fiducia e ricchezza uguale controlli meno stringenti, meno fiducia nello Stato uguale più necessità dello Stato di farsi valere, sarebbe l’interpretazione.

Quale sistema sia migliore, scrive ancora il settimanale finanziario britannico, è difficile da dire: i romeni, segnati ancora, 30 anni dopo, dalla cultura del sospetto installata durante Ceausescu, avrebbero seri problemi con la fiducia. E la risposta delle autorità di Bucarest è stata tra le più dure d’Europa. Inoltre, i romeni non si fidano del loro sistema sanitario a pezzi (come abbiamo avuto modo di osservare nel nostro articolo sulla situazione Covid in Romania). Una situazione analoga ad altri paesi con istituzioni poco solide e una storia di regimi che tuttavia hanno registrato un numero basso di contagi. E la fiducia, come in Italia e in Francia, sarebbe una chiave di lettura centrale.

“Usiamo la frase” libertà sotto responsabilità “”, afferma Lars Tragardh, storico svedese, all’Economist. Una frase che di fatto, risassume la dottrina calvinista: la libertà, in questo caso, ha il costo della forte responsabilità che si porta dietro. Gli svedesi e gli olandesi stanno seguendo le raccomandazioni del governo: la mobilità è diminuita di circa il 40%, secondo i dati di Google. Ma in Francia e in Italia è scesa di circa l’80%. E nonostante ciò, Svezia e Olanda hanno tassi di mortalità altissimi: l’Olanda ha un tasso di mortalità 4 volte quello della Germania.

“Ciò suggerisce che durante le pandemie la fiducia è un’arma a doppio taglio. I paesi con alta fiducia probabilmente faranno meglio economicamente, come fanno di solito. Ma l’elevata fiducia potrebbe aver cullato gli olandesi e gli svedesi in un falso senso di sicurezza”