Gerardus Frederik Westerman nasce a Rotterdam l’8 dicembre 1807. Da giovane non pensava affatto di diventare uno dei fondatori della Reale Società Zoologica Natura Artis Magistra e dell’omonimo zoo, il più antico nei Paesi Bassi.

Figlio maggiore di Anna Rudolphina Vorst e Marten Westerman, direttore del teatro municipale della capitale olandese, Gerardus era destinato a seguire le orme paterne divenendo editore e libraio. Ma nel 1838 Gerard Westerman, l’uomo d’affari J.W.H. Werlemann e l’orologiaio J.J. Wijsmuller, conosciuti come i signori W, fondano lo zoo sul terreno del Plantage, allora una zona rurale alla periferia di Amsterdam.

 

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La nascita dell’Artis

Lo zoo inizialmente era aperto solo ai soci che pagavano una quota associativa di 10 fiorini l’anno e aveva come scopo quello di far ammirare la natura ai ceti più benestanti in città. Dal 1851 l’Artis inizia a far entrare anche il pubblico pagante, estasiato nel poter vedere da vicino animali vivi e imbalsamati, nel solo mese di settembre.

Lo zoo è comunemente chiamato Artis, perchè dei tre varchi per accedervi, ognuno con una delle tre parole che componevano il suo nome completo, spesso solo quella centrale – su cui era scritto appunto ARTIS – era aperta o era quella che veniva usata di più dai visitatori.

Tra i primi animali “ospitati” c’erano scimmie, cervi, pappagalli e un “gatto delle foreste del Suriname” (probabilmente una specie di leopardo). Il primo anno si aggiunge anche una pantera acquistata per quattrocento fiorini.

Nel 1839 la società acquista il serraglio itinerante di Cornelis van Aken per 30.000 fiorini, che comprende una tigre Sjaguar con grandi macchie dalle Indie Occidentali, una iena striata, un elefante indiano e un boa constrictor.

Herman e Besty

Il 20 aprile 1860 arrivano all’Artis i primi ippopotami. Herman e Marguetta, conosciuta anche come Betsy, formano una coppia affiatata. Poco dopo Besty rimane incinta ma tutti i cuccioli muoiono poco dopo la nascita.

Quando dà vita a un nuovo piccolo ippopotamo, Westerman decide di non correre rischi. Si sarebbe occupato personalmente del piccolo. Nel suo ufficio fa costruire uno speciale recinto per ippopotami, in modo da poter allattare di persona l’animale, ribattezzato come il padre. 

 

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Il primo ippopotamo in cattività

Herman jr. è il primo ippopotamo al mondo a crescere non allo stato brado. Del resto l’ultimo quagga in cattività morì nello zoo il 12 agosto 1883. All’epoca, poiché tutte le zebre erano chiamate quagga, nessuno per anni si rese conto che quello di Amsterdam era l’ultimo quagga in vita.

Nel 1877 Artis raggiunge una superficie di dieci ettari, situata tra Plantage Kerklaan, Plantage Middenlaan e Plantage Doklaan. Nel frattempo, lo zoo originale nel Plantage era stato ampliato per includere un edificio per ospitare i predatori (1859) e l’acquario (1882).

Nel 20° secolo Artis ha iniziato a modernizzarsi, seguendo l’esempio del Tierpark Hagenbeck di Amburgo. Nel 1927, l’architetto Bert Johan Ouëndag costruisce il Kerbertterras, un recinto di leoni con un fossato e un muro al posto delle sbarre. Ha anche progettato la nuova casa delle scimmie.

Westerman ha preso molte decisioni che avrebbero cambiato il volto di Amsterdam. È stato cofondatore della società Arti et Amicitiae (1839), della Amsterdamsche Omnibus Maatschappij (1875) e della Panorama Maatschappij.

In occasione del 150° anniversario dell’Artis, il Plantage Prinsenlaan, che attraversa in parte l’Artis, è stato rinominato Plantage Westermanlaan nel 1963. Quando muore ad Amsterdam il 9 maggio 1890, Westerman viene sepolto nel cimitero Nieuwe Ooster. 

Anche dopo la sua morte, prosegue la costruzione dell’Hollandsche Schouwburg, grazie alle disposizioni testamentarie che avevano messo a disposizione la sua casa e il terreno di Plantage Middenlaan.