Durante la Guerra di Indipendenza dell’Indonesia, sarebbero caduti 100mila civili e 5000 soldati olandesi. Secondo lo storico svizzero-olandese Remy Limpach, che studia da tempo la guerra per la decolonizzazione del più grande ex possedimento dei Paesi Bassi, la narrativa ufficiale che vorrebbe casi isolati di violenze da parte delle truppe olandesi, non sarebbe veritiera.

Ora il governo, sulla base di quest’ultimo studio, sarebbe disponibile ad aprire un’indagine.

La storia

I soldati, quando abbandonarono l’arcipelago, avrebbero lasciato una scia di distruzione e morte alle loro spalle. Fino ad ora, la linea ufficiale è sempre stata che la violenza eccessiva si sarebbe verificato solo in casi eccezionali – la parola “eccesso” è un termine utilizzato di frequente – ma lo storico smentisce questa lettura e sostiene che i soldati abbiano invece compiuto in maniera regolare, atti di violenza anche fuori dalle azioni di combattimento

Pestaggi, torture, stupri, esecuzioni sommarie nei villaggi dati alle fiamme sarebbero stati ricorrenti.

D66 e SP insistono da tempo affinchè si apra un’indagine completa su quel periodo nella ex Indie orientali olandesi. Harry van Bommel, deputato SP, chiede che l’Olanda faccia i conti con il lato “buio della sua storia recente”. E commenta al quotidiano di Amsterdam, che la pubblicazione di questo studio possa essere, finalmente, il primo passo di un percorso che dovrebbe portare al riconoscimento delle gravi violazioni dei diritti umani compiute nelle ex Indie orientali.

Preoccupazione per i due partiti è che l’inchiesta non diventi una gogna per i veterani ancora in vita; per questa ragione, chiedono che le responsabilità da individuare siano politiche.

La politica

Il parlamentare D66, Sjoerd Sjoerdsma definisce “fondamentale per la nostra credibilità, affrontare i lati più oscuri della nostra storia. Soprattutto se vogliamo continuare ad impegnarci con gli altri paesi nella lotta alle violazioni dei diritti umani. Secondo lui, il governo olandese “ha il dovere morale e politico di rendere conto delle sue azioni.”

Anche il Ministro degli esteri, Bert Koenders chiede di far luce su quegli eventi, mentre il ministro della difesa Jeanine Hennis ha sottolineato che la maggior parte dei militari olandesi non è stata coinvolta nei peggiori episodi.Il VVD chiede di guardare anche alle violenze compiute dal movimento indipendentista
indonesiano.

Fino ad oggi, i governi hanno sempre glissato sulle richieste di aprire un’inchiesta su quegli anni. Secondo il Volkskrant, qualora l’esecutivo desse il via libera, la ricerca richiederebbe diversi anni di lavoro.