Nei Paesi Bassi aumentano i conflitti tra vicini, spesso legati alla riqualificazione energetica delle abitazioni, ai pannelli solari, alle pompe di calore e ai condizionatori. Tra il 2023 e il 2025 le controversie tra vicini per le quali è stata chiesta assistenza legale sono aumentate di oltre il 18%. Quelle all’interno delle associazioni condominiali sono cresciute del 27%, dice 1Vandaag.
Il problema più frequente resta il rumore. Ma dietro una semplice lamentela possono esserci anche problemi più complessi, come difficoltà di comunicazione, demenza, precedenti esperienze di violenza o barriere linguistiche.
I mediatori di quartiere cercano innanzitutto di far parlare le due parti. «Non decidiamo cosa è vietato: cerchiamo di aiutare le persone a tenere conto l’una dell’altra», spiega al programmat tv la mediatrice volontaria Hanne Groenendijk, che svolge questo lavoro da 22 anni.
Anche i giuristi cercano di evitare il tribunale: nei casi legati a condizionatori e pompe di calore, per esempio, possono essere sufficienti soluzioni pratiche come la modalità notturna o sistemi per ridurre il rumore.
Secondo la giurista Sharon de Wijs-Bremer, il ricorso al giudice dovrebbe essere l’ultima soluzione. Una lettera legale può infatti irrigidire ulteriormente il conflitto. Spesso è più utile affrontare il problema direttamente e cercare un accordo.
Il consiglio, soprattutto quando si ristruttura o si installano impianti per rendere la casa più efficiente, è semplice: informare prima i vicini, ascoltare le loro preoccupazioni e cercare soluzioni prima che il conflitto degeneri.







