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L’Italia non paga i debiti per Floriade? Il costruttore furioso: “Come paese dovresti vergognarti”. E minaccia azioni legali

Gewild, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L’impresa di costruzioni Reimert Bouw di Almere, incaricata di demolire i padiglioni dopo la fine dell’expo Floriade, sta avendo non pochi problemi con l’Italia: Reimert ha fatto uso del suo diritto di “sequestrare” il sito, ossia di sospendere i lavori in attesa che l’Italia paghi 150mila euro concordati, scriveva a Novembre il portale Cobow.nl

“Ora nessuno può entrare nell’area del padiglione e la demolizione è stata rinviata per aumentare la pressione sull’Italia”, si legge sul sito. Reimert ha progettato l’area esterna del padiglione italiano alla Floriade e lo ha costruito. Ora, la demolizione non va avanti nel timore che la controparte italiana non paghi.

L’Italia ha pagato solo 30.000 euro su un totale di 180.000 euro dovuti, scrive ancora il portale: i lavori sono stati completati da tempo e Reimert sta cercando di ottenere i soldi da sette mesi. Stando alla ricostruzione del portale olandese, l’azienda è in contatto con una ditta che agisce per conto del governo italiano ma ognuno rimanda all’altro in uno scaricabarili senza fine.

“Chiamate, solleciti: tutto inutile”, diceva l’azienda a Novembre “Mancano 150mila euro. Questo è un duro colpo per la nostra azienda”.
L’importo totale ancora in sospeso non è discutibile, assicura la direzione: tutto sarebbe nero su bianco e d’altronde, tutti gli altri paesi hanno pagato fino all’ultimo cent. Tutti tranne l’Italia.

Floriade deve riconsegnare il sito “pulito” entro il 31 dicembre e lì sorgerà poi l’area residenziale Hortus. E se l’Italia non paga, l’azienda minaccia di rivolgersi ai tribunali del nostro paese ma questo potrebbe richiedere mesi: “Come paese dovresti vergognarti”, ha concluso l’azienda olandese.

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