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L’ispettorato per la salute e l’assistenza ai giovani (IGJ) in una lettera al ministro dell’assistenza medica Tamara van ArkDeve avverte: deve essere prestata maggiore attenzione al benessere degli operatori sanitari.

Infatti un gran numero di questi denuncia ” un sentimento di fallimento ” . Specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria, quando non si è in grado di fornire assistenza a tutti  pazienti che ne hanno bisogno.

“È quindi importante che venga fornito un adeguato  supporto per i caregiver,  sopratutto quando questi devono affrontare l’aggressività dei pazienti e dei loro cari”, ha affermato l’IGJ.

La situazione è stata particolarmente difficile nelle ultime settimane di aprile al culmine della terza ondata  Covid-19. Molti ospedali infatti sono stati costretti a interrompere il ricovero dei pazienti a causa delle loro capacità limitata . Ecco perché il calo dei ricoveri ospedalieri osservato negli ultimi giorni è stato di grande sollievo per gli operatori sanitari oberati di lavoro.

Se la pressione sugli ospedali dovesse aumentare ulteriormente, ciò potrebbe portare a “una situazione incontrollabile” ha detto l’ispettorato. Continuando, l’IGJ ha anche affermato che “se gli istituti di cura perderanno più personale a causa di burnout, malattia o  dimissioni, si sarà costretti a implementare le interruzioni dei ricoveri con maggiore frequenza”.

L’ispettorato comunque rimane  “cautamente fiducioso”. Infatti gli sviluppi più recenti della crisi sanitaria in corso, hanno evidenziato una diminuzione del numero di ricoveri giornalieri per Covid-19. “Tuttavia, la pressione rimane molto alta e continuano a verificarsi picchi  dell’afflusso ospedaliero, il che significa che gli istituti di cura devono mettere in atto soste temporanee per i ricoveri.

Gli ospedali nelle prossime settimane continueranno ad affrontare “grandi sfide” per mantenere le loro capacità, ha concluso l’ispettorato.