S.J. de Waard, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

L’intelligence olandese AIVD farebbe uso del controverso software di hacking Pegasus, sviluppato dalla società israeliana NSO, dice Volkskrant sulla base di informazioni ottenute da sue fonti.

Il sistema di hacking utilizzato dai servizi segreti sarebbe stato impiegato tra gli altri nell’ operazione di hackeraggio del telefono del presunto criminale Ridouan Raggi nel 2019.

Per la prima volta emerso con chiarezza che il governo olandese fa fare con la società israeliana. Stando ad un consorzio giornalistico Citizenlab, il software sarebbe impiegato dai governi di mezzo mondo per spiare opposizione attivisti e giornalisti. L’affermazione è confermata anche da Amnesty International.

Addirittura, gli Stati Uniti, hanno inserito la società israeliana in un elenco di ditte che svolgono attività pericolose per la sicurezza nazionale e imposto sanzioni.

Secondo il giornalista Huib Modderkolk, il sistema sarebbe molto pericoloso per la democrazia perché consente di infettare il telefono con appena un click, di seguire la posizione GPS e di accendere il microfono dello Smartphone. “È un’arma militare”.

Secondo il giornalista il rischio maggiore è che la tecnologia arrivi sul mercato e questo traffico possa interessare direttamente i criminali, come accaduto con Encrochat. Non da ultimo, il problema chi servizi segreti, acquistando questa tecnologia da Israele, si rendono vulnerabili nei confronti di uno Stato straniero.