Russia, Cina e Iran avrebbero condotto centinaia di “cyber” tentativi di penetrare in dipartimenti governativi olandesi e in società olandesi negli ultimi sei mesi: a sostenerlo è il capo del servizio segreto AIVD, Rob bertholee, al programma televisivo  Een Vandaag.

Secondo gli 007,  la Russia in particolare, sarebbe impegnata nel tentativo di mettere le mani su documenti riservati del governo. “Questo è un rischio per la nostra democrazia”, ​​ha detto. “Il pericolo è che forze esterne riescano a modificare e influenzare le decisioni prese dal parlamento o dal nostro governo.”

Le aziende sono un obiettivo importante, ha proseguito il funzionario dei servizi segreti. ‘Qui il pericolo è il furto di informazioni aziendali riservate per danneggiare l’economia “, ha detto ancora Bertholee.

Tuttavia, le affermazioni dei vertici AIVD non avrebbero riscontro concreto: “negherebbero le accuse”, ha concluso l’esponente dell’intelligence, ritenendo poco produttiva un’azione contro i tre Paesi.

All’inizio di questa settimana, il ministro degli affari interni Ronald Plasterk ha annunciato che il conteggio dei voti alle prossime elezioni, avverrà “a mano” per timore di cyber attacchi.