Source: politie

Lo scorso anno sono stati intercettati un numero record di carichi di cocaina, eroina e metanfetamina e quei sequestri sono solo la punta dell’iceberg, dice il Volkskrant. I cartelli operano sempre più come “multinazionali ben oliate” e nessuna industria sembra essere sopravvissuta alla pandemia indenne come il commercio internazionale di droga.

Nel 2021 un record dopo l’altro è stato battuto: l’anno scorso nel porto di Rotterdam è stata intercettata una quantità record di 70.571 chili di cocaina, per un valore di oltre 5 miliardi di euro.

Ma non solo a Rotterdam sono stati battuti tutti i record, anche ad Anversa, Amburgo, in Spagna e nel resto del mondo, dice Volkskrant. In Pakistan ha avuto luogo un sequestro record di 1,5 tonnellate di eroina destinata a Rotterdam e spedizioni record di cocaina, eroina e metanfetamina diretti in Australia sono state intercettate in Sud Africa. La droga viene occultata in ogni tipo di carico e in quantitá talmente grandi che il sequestro e’ un’attivitá che richiede lavoro e grandi sforzi investigativi.

Secondo l’ UNODC, agenzia anticrimine dell’ONU,  sia la produzione che il consumo di tutti i tipi di droghe aumenta: il numero di tossicodipendenti  è aumentato di oltre il 35% dal 2010, arrivando a quasi 300 milioni in tutto il mondo. E l’Olanda, per questo mercato mondiale, rappresenta un hub fondamentale.

I signori della droga comunicano senza sforzo attraverso reti di comunicazione crittografate come Encrochat da una parte all’altra del mondo, perfezionando la distribuzione e i metodi di pagamento digitali, reclutando senza sforzo nuovi corrieri e affrontando spietatamente i nemici e infiltrandosi e minando sempre più il mondo mainstream, dice il quotidiano di Amsterdam.

Secondo gli esperti, l’Africa rappresenta un nodo problematico: da semplice porto di passaggio, i paesi africani stanno diventando mercati di consumo per il narcotraffico.