The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

L’Indonesia crea un portale digitale per rendere la sua cultura accessibile

Il Ministero dell’Istruzione e della Cultura dell’Indonesia creerà un portale per accedere a testi, foto e video che documentano le diverse culture del Paese.

Le informazioni saranno raccolte sia dal governo che da istituzioni private. La piattaforma dovrebbe entrare in funzione per la fine dell’anno. Il portale consentirà al pubblico di utilizzare, condividere e persino modificare le informazioni creando opere d’arte, storie, applicazioni e giochi.

L’importanza della tecnologia

“L’ampio uso della tecnologia digitale al giorno d’oggi ha il potenziale di sviluppare studi sulla storia e sull’umanità”, ha detto Hilmar Farid, il direttore generale per gli affari culturali del Ministero, in un webinar del 19 giugno. Durante l’incontro ha portato come esempio le ricerche che ha svolto negli anni ’90 in una biblioteca dei Paesi Bassi, con cui ha indagato sul campo di concentramento olandese Boven-Digoel in Papua Nuova Guinea. Non avendo un computer portatile né abbastanza soldi per fare delle copie delle informazioni, ha trascorso tre settimane a copiare a mano gli articoli di giornale degli anni ’20 e ‘30. Avendo poco tempo e un budget limitato, non è riuscito a registrare tutti i dati che avrebbe voluto. “Ma ora è disponibile la versione digitale a cui posso accedere da casa“, ha detto Hilmar.

La necessità di informazioni sulla cultura è espressa da una legge per il progresso culturale e l’accessibilità alle informazioni e da un regolamento per garantire politiche basate su testimonianze.

Hilmar ha spiegato che il suo ufficio stava già elaborando delle linee guida per seguire queste norme attraverso la collaborazione tra enti. I materiali raccolti dal governo erano conservati negli archivi di diverse imprese statali, istituzioni culturali e amministrazioni regionali. Molte testimonianze, dalle foto ai dischi ai film, sono anche state raccolte da privati, comunità e istituzioni straniere. Lo scopo del portale è quello di fornire un punto di accesso unico tutti i materiali disseminati nei vari archivi.

I diritti di proprietà intellettuale

Secondo Hilmar, i diritti di proprietà intellettuale sono l’unico problema. Serve una discussione sui materiali sensibili e protetti da copyright. “Per proteggere le tradizioni e il folklore, come i rituali e le cerimonie, convalideremo i diritti allegandovi una documentazione dettagliata sulle persone e sul luogo da cui provengono“, ha spiegato. “Le persone devono avere libero accesso alla cultura. Minimizzeremmo il più possibile le restrizioni come la concessione di licenze per scopi commerciali”.

Il curatore della Galleria Nazionale dell’Indonesia, Asikin Hasan, ha sottolineato l’importanza dell’accessibilità a alla cultura per scopi educativi. La Galleria ha iniziato infatti a digitalizzare i dati delle sue collezioni e li ha portati in tour per far conoscere al pubblico gli artisti indonesiani e la loro arte. Come Hilmar, Asikin crede che i diritti di proprietà intellettuale potrebbero essere un ostacolo, soprattutto quando si tratta di scopi commerciali. Tuttavia, ha aggiunto, il governo dovrebbe proteggere coloro che producono cultura, evitando che le opere siano riprodotte senza il loro consenso. Il governo non dovrebbe limitarsi a documentare le differenti culture, ma dovrebbe anche fare qualche sforzo per sostenerle nella vita reale.