Pronte restrizioni per la vendita di ossido di diazoto, altrimenti noto come gas esilarante a causa dei suoi effetti euforizzanti.  Il ministro Bruno Bruins ha dichiarato al Telegraaf che i fornitori sono disponibili ad effettuare severi controlli.

Il Ministro della Salute vorrebbe infatti ostacolare ai teenagers l’acquisto del gas. La decisione è seguita ad un rapporto dell’istituto Trimbos per le dipendenze da cui emerge un incremento nell’uso di sostanze da parte dei più giovani.

Bruins chiede che rivenditori e grossisti pongano un limite d’età per l’acquisto delle bombole. Restrizioni previste anche sulle quantità vendute. I colloqui con i rivenditori e con i grossisti stanno avendo esiti positivi riporta il Ministro.

“Sentono di avere una responsabilità” racconta il vice ministro della salute Paul Blokhuis al giornale.

Stando alle ricerche del Trimbos e del Bonger Institute dell’Università di Amsterdam, lo scorso anno più del 37% di partecipanti a feste e serate faceva uso di gas esilarante.

C’è stato, inoltre, un forte aumento di consumatori nella fascia tra i 13 e i 17 anni. “Spesso è il gas è il primo approccio alle sostanze e facilita l’accesso ad altre droghe” spiega Ton Nabben ricercatore. “Non lo considerano una droga perché possono comprarlo facilmente”

Sicurezza

Sebbene il gas esilarante sia relativamente sicuro, non è del tutto privo di pericoli e non sono ancora stati studiati gli effetti a lungo termine.

Lo scorso giugno, il Volkskrant ha riportato che nei Paesi Bassi sono sorte dozzine di piccole aziende per la vendita e la consegna di ossido di diazoto.

La Camera di Commercio può elencare un sacco di nuove aziende come Partygas o Lachgas Express che consegnano gas e pallincini per animare le feste.