Un teenager di 15 anni del Limburgo, vittima di bullismo, si è suicidato. Il ragazzo di 15 anni è stato preso di mira da alcuni coetanei per la sua origine etnica. Tharukshan Selvan, questo il nome del giovane, nato in Olanda da famiglia indiana sarebbe stato offeso, umiliato ed emarginato da alcuni compagni di scuola. La circostanza, racconta 1 Limburg è diventata insostenbile per il giovane e l’assenza di un sostegno appropriato da parte della scuola, avrebbe peggiorato la sua condizione.

Frank Schings, a capo dell’istituzione scolastica dove studiava il giovane – LVO Parkstad-, dice che è nell’interesse di tutti che le circostanze siano chiarite.

‘Se abbiamo commesso degli errori, non ci tireremo indietro’ a detto al media del Limburgo. La famiglia è distrutta e chiede vengano approfondite le responsabilità istituzionali. Il giovane, infatti, era stato colpito più duramente dal branco dopo che la famiglia gli aveva sospeso “la paghetta”: quei soldi, infatti, servivano -secondo la ricostruzione del giornale- per acquistare doni e cibo ai compagni di scuola che i compagni-bulli pretendevano, approfittandosi della fragilità del ragazzo. In seguito a questo episodio, Tharukshan è diventato bersaglio di messaggi violenti su FB: gli amici-carnefici lo invitavano a suicidarsi, a farla finita perchè -scrivevano nei post d’odio- la sua vita non valeva nulla.

Ma sotto accusa è soprattutto il sistema di assistenza: il giovane, infatti, aveva già tentato il suicidio. Eppure, racconta ancora la famiglia, nè la scuola nè la polizia, nè l’amministrazione locale sono stati in grado di intervenire.  ‘Gli hanno chiesto se aveva bisogno di aiuto e lui ha detto di no’, ha detto la sorella. ‘Aveva solo 15 e non ha retto’. Le scuole sono tenuti per legge ad adottare una corretta strategia anti-bullismo. Tuttavia, secondo l’hotline Kindertelefoon questo non ha portato ad una riduzione delle denunce per bullismo.