Una minorenne di Rotterdam, che per tre mesi ha svolto l’attività di sex-work, è al centro di un complesso caso giudiziario che sta concentrando l’attenzione della giustizia nel Limburgo e nel Brabant. Sharella di Valkenswaard, all’epoca 16 anni, è andata ad appuntamenti sessuali con dozzine di uomini del Limburgo e del Brabante settentrionale nel 2019 ma afferma di aver preso l’iniziativa di entrare nella prostituzione. Secondo lei, insomma, non ci sarebbe stato sfruttamento.

La giustizia vuole perseguire un uomo di 36 anni di Vaals e un 27 enne di Valkenburg per abusi su una minore. Compariranno in tribunale venerdì insieme ad altri cinque sospetti.

Martedì mattina tre sospetti sono stati processati a Den Bosch per sfruttamento sessuale dell’adolescente: gli incontri avevano luogo negli hotel del Limburgo e di Eindhoven ma Sharella, questo il nome della giovane, non aveva voluto sporgere denuncia contro autisti che la trasportavano negli hotel e clienti, secondo il tribunale  “Non ho avuto alcun aiuto e ho ingannato personalmente i miei clienti”, avrebbe detto al tribunale.

Durante gli interrogatori della polizia ha dichiarato che non ritiene giusto che 21 uomini debbano ora comparire in tribunale perché hanno avuto rapporti sessuali con lei, pagati o meno. “Mi sento come se li stessi tradendo. Lio ingannato gli uomini io stesso, sono una bugiarda”, avrebbe detto Sharella durante l’interrogatorio della polizia.

Ha detto alla polizia che ha avuto una buona vita grazie al sex-work: “Ho fatto in pochi giorni quello che la gente fa in un mese.” La polizia l’ha trovata tramite un annuncio su sexjobs.nl, racconta 1Limburg, e un agente sotto copertura ha fiutato che qualcosa non andava quando lei ha fornito solo una fotocopia del documento. In realtà, si trattava del passaporto della sorella, contraffatto.

Quando la polizia ha perquisito la casa dei genitori a Rotterdam, ha trovato abiti costosi e scarpe firmati per un valore di 545 euro. “Ho fatto in pochi giorni quello che la gente fa in un mese”, ha detto agli agenti, sostenendo -tuttavia- che si tratta di un’attività  dura per un’adolescente, sia fisicamente che psicologicamente. La ragazza è ora in un centro per minori nel Brabant.