Mario van den B. (53) di Sittard e dieci coimputati sono considerati dai PM/OM di Sittard, nel Limburg come il nucleo di un’organizzazione criminale dedita alla vendita di talee di canapa. La talea è una porzione di pianta che viene tagliata e ripiantata altrove;  questa, a sua volta, cresce e si sviluppa in un’altra pianta. Le talee sono molto popolari tra i coltivatori di cannabis.

L’indagine sul residente di Sittard è iniziata nel 2018 dopo una soffiata alla polizia; un informatore aveva detto che Mario commerciava su larga scala talee di canapa dalla sua azienda, la Tuincentrum, a Geleen. Stando all’accusa, Mario ne vendeva almeno duemil a settimana. Tuttavia, non è stata solo la soffiata della polizia ad allertare la magistratura; la segnalazione era già giunta dal comune di Sittard-Geleen, dice 1Limburg.

In un messaggio ai servizi investigativi, la municipalità aveva espresso le sue preoccupazioni su Mario, descritto come “intoccabile”.

In totale, la procura ha recuperato quasi 730.000 euro dal presunto boss della droga. Martedì, durante il suo primo giorno di processo, Mario ha ammesso di aver venduto talee ma ha affermato che la magistratura avrebbe gonfiato enormemente il caso, perché secondo lui, le quantità menzionate non corrispondono a ciò che ha effettivamente venduto.