L’influenza aviaria è stata diagnosticata in un allevamento di pollame nel villaggio di Oostrum, nel Limburgo settentrionale, non lontano dal confine con la Germania. Per prevenire un’ulteriore diffusione, sono state uccise circa 223.000 galline ovaiole, dice NOS.

Come per tutti gli altri casi di influenza aviaria nell’ultimo anno, d’ora in poi tutti gli allevamenti di pollame della zona saranno monitorati da vicino. In questo caso, 43 società si trovano in un ragigo di dieci chilometri intorno all’azienda colpita a Oostro, dice 1Limburg. Dato che alcune di queste società hanno sede in Germania, sono stati presi accordi con le autorità tedesche.

La notizia dell’epidemia di Oostro arriva meno di un mese dopo il più grande focolaio di influenza aviaria mai registrato nei Paesi Bassi: un’azienda con 300.000 galline ovaiole a Heythuysen aveva dovuto abbattere tutti i capi dell’allevamento. Anche in quel caso, l’influenza aveva colpito nel sud del paese.

Dal 5 ottobre vige l’obbligo nazionale di allevare al chiuso uccelli allevati a fini commerciali, ad eccezione dei fagiani, degli uccelli acquatici ornamentali e dei ratiti.  Questa misura drastica sembra non aiuti contro la diffusione dell’influenza aviaria. Il 26 ottobre dello scorso anno è stata rilevata la prima infezione con una nuova variante del virus nei Paesi Bassi presso un’azienda di Zeewolde.

Questa variante H5N1 è altamente contagiosa (per gli uccelli) e da allora è emersa in più di cento località.