Sami Haenen è stato condannato mercoledì dalla Corte d’assise di Liège, a una pena detentiva di 12 mesi con una sospensiva probatoria di 2 anni per minacce. L’uomo, 34 anni, è stato riconosciuto colpevole di minacce  con i suoi vari interventi sui social network.

La giuria lo ha anche ritenuto colpevole di minacce nei commenti alle donne che lo hanno criticato, attraverso video pubblicati sui social media: per queste due fattispecie, la giuria ha ritenuto che le parole formulate da Sami Haenen potessero rappresentare una seria minaccia, scrive 7sur7.

L’uomo, invece, è stato assolto dall’accusa di incitamento all’odio: i suoi insulti feroci non costituiscono incitamento all’odio o violenza agli occhi dei giurati.

L’avvocata generale Brigitte Goblet aveva chiesto una condanna a 3 anni di reclusione, con sospensione della pena e libertà vigilata.

I suoi messaggi di odio, dice Het Laatste Nieuws, erano stati notati dall’Interpol Paris, che ha segnalato che un belga stava minacciando sui social media. Haenen aveva scritto in un gruppo Facebook che una donna francese di 18 anni che era stata uccisa dal suo stupratore se la sarebbe cercata. Quando ha ricevuto una pioggia di reazioni negative, ha minacciato i suoi critici: in un video nel quale brandiva una mazza da baseball, l’uomo sosteneva di voler diventare “il nuovo Elliot Rodger” (Rodger ha commesso un omicidio di massa nello stato americano della California nel 2014)