DELAHJ, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

L’organizzazione che gestisce i diritti d’autore e le royalties per decine di migliaia di artisti, scrittori e registi in Belgio, è stata portata in tribunale da Horeca Bruxelles, che rappresenta il settore bar e ristoranti. Il motivo? L’associazione degli autori continuerebbe a pretendere il pagamento delle licenze per la riproduzione della musica nei locali, nonostante cafè e ristoranti siano chiusi da mesi, scrive BX1.

In Belgio, la riproduzione in pubblico di materiale coperto da diritti d’autore deve sottostare al pagamento di una licenza che viene raccolta da Unisono, una piattaforma gestita da Sabam, che rappresenta gli autori,  Simim, che rappresenta le labels.

Godfied De Vidts, proprietario del pub The Green Man nel centro di Bruxelles, ha ricevuto una fattura da 711e, nonostante la sua attività sia stata chiusa per gran parte dell’anno, a causa della pandemia: sono felice di pagare il 55% di questa fattura, ma non per tutto l’anno, ha detto l’uomo.

Secondo Horeca Bruxelles, queste sarebbero “pratiche mafiose”: “Abbiamo cercato di discuterne con loro, ma senza risultati”. Le associazioni degli autori, infatti, si sarebbero limitati a concordare uno sconto di un mese. Ma i locali non ci stanno: vogliamo pagare solo per ciò che di cui abbiamo effettivamente usufruito.