Un nuovo disegno di legge conferisce temporaneamente ai servizi di intelligence AIVD e MIVD poteri più ampi, riferiscono fonti a NOS. Il disegno di legge conferisce ai servizi la facoltà di ricerca in altri paesi di “programmi informatici offensivi”; quali paesi siano non è noto.

“Vediamo un aumento della minaccia informatica da paesi rivolta all’Olanda. Lo scopo della legge temporanea è di dare ai servizi più spazio per intervenire”, conferma un portavoce del ministero dell’Interno.

La legge non intende conferire ai servizi maggiori poteri, ma “dare loro maggiore libertà di utilizzo dei poteri esistenti”. La proposta è stata discussa questo pomeriggio in Consiglio dei ministri, ma nessuna decisione è stata ancora presa.

In sostanza, dicono fonti a NOS, i servizi potrebbero essere in grado di hackerare sistemi più facilmente, senza dover chiedere ogni volta il permesso al regolatore.  

Ciò riguarda, ad esempio, il cracking di sistemi non direttamente collegati al target, come quello di un provider Internet o un altro sistema connesso a un target:  il Comitato di valutazione per lo spiegamento dei poteri, che normalmente deve concedere il permesso per un hack, non giocherebbe quindi alcun ruolo in questo.