The Netherlands, an outsider's view.

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BOOKS

“Libri volanti”: ad Amsterdam passione e amore per la lettura in italiano

di Alice Giacomazzi

Nei Paesi Bassi, e nella sua capitale, l’attenzione per la lingua italiana è sempre stata diffusa anche se sempre meno vitale: dopo la chiusura della storica libreria Bonardi, presidi della lettura in italiano in città rimangono la biblioteca dell’Istituto di Cultura, la casa editrice Serena Libri, qualche sparuto scaffale da Scheltema, qualche volume nelle biblioteche locali e poco altro. Ma soprattutto i libri illustrati in italiano per i più piccoli non sono così facili da trovare.

Per le sempre più numerose famiglie italiane che decidono di trasferirsi nei Paesi Bassi, sorge prima o poi il problema: senza conoscere bene l’olandese, come si fa a leggere ai propri figli in una lingua che non gli appartiene o come si può decidere di comprare un libro in italiano a scatola chiusa da internet? Questi sono i motivi che hanno spinto Mariachiara Fanigliulo ed Elena Crescenzo ad aprire, tre anni fa, Libri volantiuna piccola biblioteca italiana ad Amsterdam che offre servizio di prestito e consultazione di libri di qualità per bambini e ragazzi.

“Leggere ai propri figli in una lingua che non ti appartiene, non ti permette di trasmettere le stesse sensazioni e le stesse emozioni come se lo stessi facendo nella tua madrelingua. La biblioteca rispetto ad internet ti dà la possibilità di guardare e di capire i propri interessi”, racconta Elena a 31mag. “La biblioteca nasce per i bambini ma da un anno è anche presente la sezione per adulti. Questa nuova sezione nasce dal desiderio di far conoscere autori italiani contemporanei che ad Amsterdam potrebbero non arrivare”.

Elena gestisce la libreria situata nella sua mansarda ad Amsterdam Noord in completa autonomia. Si tratta di un un’attività di volontariato, infatti, con cui riesce a coprire i costi. Compra libri nuovi per i suoi clienti, che sono più di 50 famiglie, grazie ai soldi degli abbonamenti mensili ma non solo. Ad esempio, quando acquista testi nuovi, che attualmente sono più di 900, offre la possibilità a chi desidera di comprarli a sua volta: “si tratta di una piccola entrata, il mio rivenditore mi fa un pochino di sconto e quindi con le vendite mi ripago la spedizione e compro un libro in più per la biblioteca – ci racconta – l’idea futura è quella di dare la possibilità agli abbonati e a chi segue la biblioteca di prenotare i libri attraverso un sito, per rendere le cose più snelle”.

Elena è piena di idee per il futuro. Purtroppo a causa dell’emergenza Covid-19 uno dei suoi progetti non si è potuto realizzare: “avrei organizzato incontri con gli autori, sono tutti giovani, li avrei ospitati a casa mia, avrei organizzato degli incontri all’Istituto di Cultura e avrei dato modo di farli conoscere e di promuovere il loro libro. Molti volumi sono proprio belli e secondo me meritano di essere conosciuti. Spero di poter recuperare l’anno prossimo”.

Ma un’attività del genere funziona ad Amsterdam? “Con la biblioteca cerco di capire quanto interesse c’è nella comunità. Avverto una nostalgia di leggere in italiano. Ma il mondo dei libri è vario e complicato. È facile trovare un brutto libro. L’idea di aprire una libreria e gestirla sarebbe fantastica, non solo per vendere romanzi e saggi ma per parlare di libri e organizzare incontri tematici. Proporre dei testi illustrati brutti per bambini è peggio che comprare dei libri pessimi per sé stessi. Vuoi che questo regalo abbia un senso, l’insegnamento ad amare un libro e apprezzare l’oggetto libro nella sua interezza”.

Il 31 maggio, “Libri volanti” compie 3 anni ed Elena aspetta vecchi amici e nuove volti nel suo giardino colmo di ceste di libri da sfogliare e portare a casa lasciando una piccola donazione: “spero che i progetti si concretizzino, riuscire a trovare un posto fisico fuori da casa mia dove si possa fare altro oltre che lo scambio e pochi incontri sarebbe un passo importante. Il mio sogno sarebbe quello di inaugurare una Bonardi due”, confessa Elena speranzosa.