Il settore dell’horeca è ancora chiuso e sta diventando più difficile per molti imprenditori rimanere a galla, scrive NPO1.

Inizialmente, la chiusura del settore doveva essere di quattro settimane, ma ora è un mese e mezzo che bar e ristoranti funzionano solo con take-away e consegne a domicilio. “Per gran parte dei nostri colleghi significa che sono già stati chiusi per otto mesi”, dice a NPO1 Rober Willemsen, presidente di KHN, l’associazione che riunisce le aziende horeca.

Al momento si applicano principalmente misure ponte generiche come il regime NOW mentre il settore chiede delle misure personalizzate: “Per il nostro settore, le misure attuali significa che siamo chiusi al 100%. Gli attuali pacchetti generici sono inadeguati per quanto ci riguarda”.

Secondo Willemsen Hoekstra sarebbe rimasto di sasso a guardare le cifre anche se il settore della ristorazione invia da mesi numeri al ministero delle Finanze. “Ci auguriamo che questa settimana si possa fare ancora più chiarezza. C’è frustrazione nel nostro settore. La protesta sta crescendo e il numero di società dell’horeca che aderiscono all’idea della protesta è in aumento. L’unico modo per fermare tale apertura è quello di fornire un supporto adeguato per il nostro settore “.