VVD, CDA, D66 e ChristenUnie, le forze politiche attualmente impegnate nei negoziati per la formazione del nuovo governo nazionale, hanno espresso la volontà comune di rafforzare la posizione giuridica della comunità LGBTI dei Paesi Bassi. Lo scrive AD in seguito alla pubblicazione dell’accordo stilato dai partiti politici in questione.

Tra i punti principali è stata sottolineata la proposta di rendere non obbligatoria la registrazione di genere e di voler ampliare l’Articolo 1 della Costituzione includendo il divieto di discriminazione di genere. I partiti hanno inoltre condiviso l’impegno futuro di una maggior legittimazione ed emancipazione, che parte dal riconoscimento e dal rafforzamento di alcuni diritti (come quello alla procreazione, ndr.) della comunità gay nazionale.

Nella bozza di accordo  i partiti hanno inoltre inserito la proposta della parentela multipla: ai figli di una coppia lesbo, per esempio, potrà essere riconosciuta la parentela con due madri e un padre. Su questa proposta rimangono ancora vive le perplessità del CDA e la netta opposizione del ChristenUnie che sostiene il riconoscimento giuridico esclusivo per la famiglia biologica tradizionale.

I dialoghi tra le forze politiche proseguono e questo è il terzo giorno di fila in cui vengono apportate delle nuove proposte all’accordo di governo come quella sull’eutanasia o sulle cellule staminali.