La compagnia d’abbigliamento olandese Suit Supply non è estranea a polemiche mosse dalle proprie campagne pubblicitarie. L’ultima, che ritrae due uomini che si baciano, ha creato uno scalpore tale da far raggiungere alla compagnia i 14.000 follower su Instagram in poche ore.

I cartelloni pubblicitari, affissi in 22 paesi – eccetto Russia e Emirati Arabi Uniti – sono stati elogiati dai gruppi in sostegno dei diritti gay, ma non tutti i fan di Suit Supply si sono trovati in accordo.

“Non tutti devono essere gay” e “È disgustoso” sono solo alcuni tra i commenti rivolti sui social. Il marchio d’abbigliamento aveva precedentemente fatto scalpore– con tanto di richiamo dall’Agenzia Standard Pubblicitari –  per i manifesti ritraenti luccicanti donne semi nude.

“Il fatto che abbiamo creato un dibattito, rende la questione rilevante” spiega il fondatore Fokke de Jong a NRC. “Ma le nostre vendite potrebbero avere un piccolo calo, stando alle reazioni”.

Il dubbio che si tratti di una provocazione studiata c’è, ma De Jong risponde : “Le pubblicità di moda ritraggono spesso l’attrazione tra persone, ma raramente l’attrazione tra uomini. Abbiamo pensato potesse essere una buona idea rappresentarla per una volta”.

Consensi

Emiel Brinkhuis, editore del magazine Winq sul gay-lifestyle, ha raccontato a NRC che Suit Supply ha un modo molto furbo di pubblicizzarsi. Tuttavia le risposte omofobe suscitate mostrano quanto non si sia ancora raggiunta l’emancipazione per i gay.

COC, gruppo attivista per i diritti gay, ha detto che le reazioni dimostrano che nemmeno nei Paesi Bassi gli omosessuali sono pienamente accettati. “Senza visibilità non si ottiene accettazione e questa campagna contribuisce alla visibilità” ha detto il portavoce Philip Tijsma ad AD.

“Sarà difficile che qualcuno nei Paesi Bassi dichiari di avere problemi con i gay, ma una persona su tre considera offensivo un bacio tra due uomini. È duro da digerire”.