The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

RIGHTS

LGBT, da Gay Pride ad Amsterdam Pride. La 21esima edizione è un omaggio alle vittime dell’omofobia

Sabato 29 luglio si è aperto uno dei principali festival della capitale olandese, in un clima di entusiasmo e scetticismo.



di Alessio Ravenna

 

Sabato 29 Luglio si è ufficialmente aperta ad Amsterdam la ventunesima edizione del Gay Pride, festival che celebra l’orgoglio della comunità LGBT olandese. Fino al 6 Agosto il festival offrirà numerosi eventi conditi da un’atmosfera colorita e trasgressiva. Specialmente in vista di questo fine settimana conclusivo, cresce l’attesa per la Canal Parade, la tradizionale sfilata di barche che affollerà i canali del centro.

La capitale è vestita di bandiere e ghirlande con colori dell’arcobaleno e sullo sfondo il motto è “This is our pride”. L’evento è uno slancio di orgoglio e un atto di resistenza di una comunità che, sebbene nei Paesi Bassi viva una vita più facile che altrove, continua ad essere vittima di episodi di omofobia e di discriminazione. A partire da quest’anno, quindi, l’organizzazione ha voluto rendere omaggio alle vittime di violenza omofoba, facendo aprire a loro la manifestazione. La decisione è stata presa con il benestare del sindaco Van der Laan, il quale ha voluto sottolineare l’importanza di un gesto del genere, un segno di apertura che non può che far bene alla manifestazione e che può creare un clima migliore per tutte le vittime di omofobia che parteciperanno a questa e alle prossime edizioni.

Ulteriore novità dell’edizione di quest’anno è la collaborazione tra i manager del pride e la comunità dei rifugiati, nel contesto di un’ Europa sempre meno impermeabile a razzismo e a discriminazioni etniche.

Il Gay Pride è uno dei più grandi e importanti festival che Amsterdam offre ogni anno, ma non ha ancora ottenuto un’unanime approvazione, sia dal punto di vista ideologico, sia per una questione di quiete pubblica: basti pensare infatti che il comune di Amsterdam ha deciso di intervenire limitando le iniziative spontanee, cioè i party senza licenza, che si svolgeranno a Reguliersdwarsstraat per prevenire sovraffollamento pubblico, come ha scritto il sindaco Eberhard van der Laan al consiglio cittadino.

La decisione è stata presa anche in ricordo dello scorso anno, quando, nonostante al Gay Pride fosse concessa una manifestazione limitata a Reguliersdwarsstraat per non arrecare disturbo ai ristoranti e bar del luogo, una parata spontanea dell’ultimo minuto causò enormi disagi intasando la strada e obbligando la polizia ad intervenire.

Lo scorso anno, inoltre, i pub e i ristoranti a Reguliersdwarsstraat decisero di non supportare la concessione della licenza per l’evento, per liberarsi della definizione di “strada gay” di Amsterdam. Quest’anno, secondo il comune, avrebbero addirittura rifiutato qualsiasi tipo di partecipazione.