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L’ex presidente della Camera di Commercio italiana in Olanda, Paolo Pavan, lascia i suoi creditori a mani vuote: con la sua società Pavan B.V. in bancarotta, molti degli investitori che avevano pentato su di lui, rimarranno senza niente, scrive ED in un pezzo dedicato alla questione.

Si parla di 250mila euro ma stando al curatore fallimentare al quotidiano, potrebbero essere di più.

L’ennesimo articolo del portale del Brabante, che si occupa di Pavan da qualche tempo, aggiunge un nuovo tassello ad una vicenda ancora tutta da chiarire, nella quale viene fatto riferimento anche all’ex Ambasciatore italiano, del quale Pavan sarebbe stato “confidente”, scrive il giornale.

Oltre all’attico di lusso nel centro di Eindhoven, del quale Pavan non avrebbe pagato l’affitto per un anno, emergono le storie di diversi creditori che hanno perso il loro denaro, versato alla holding dell’imprenditore.

Pavan avrebbe ventilato loro la possibilità di importanti investimenti che nella realtà, dicono alcuni di loro intervistati da ED, non sarebbero mai avvenuti: il denaro contante sarebbe stato usato per pagare lo stile di vita “lussuoso”, adottato dall’italiano, si legge ancora nell’articolo.

In diversi pezzi che abbiamo dedicato alla vicenda, incluso un pezzo sui titoli di studio di Pavan, molto probabilmente inventati, avevamo già tracciato i contorni poco chiari di molti aspetti della vicenda, a cominciare dai rapporti tra lo stesso Pavan e le istituzioni italiane in Olanda e dalle ragioni dell’apertura di credito, anche quello senza garanzie, che l’ex Ambasciatore e il Comites in carica fino al 2021 avrebbero concesso al controverso imprenditore.