Author: Maurits90 Source: Wiki License: CC 2,0
Una svolta sorprendente nel processo che vede imputati l’ex dirigente di Jumbo, Frits van Eerd, e il commerciante di auto Theo E.. Secondo gli avvocati di E., Van Eerd non avrebbe ricevuto tangenti: al contrario, Jumbo sarebbe stata danneggiata. Una tesi che Van Eerd aveva negato con fermezza solo pochi giorni fa.
Secondo Flokstra, Jumbo sarebbe stata frodata attraverso una distrazione di fondi, anche se questa accusa non compare formalmente nell’atto di accusa, dice RTL.
Le tre versioni del caso
- PM: Theo E. avrebbe corrotto Van Eerd offrendogli beni e denaro contante, in cambio di sponsorizzazioni da Jumbo verso i suoi team di corsa.
- Van Eerd: sostiene di aver pagato lui stesso i beni acquistati e di non aver mai ricevuto contanti da E. Le sponsorizzazioni sarebbero scollegate da queste operazioni.
- Theo E.: ammette un legame tra le sponsorizzazioni e le vendite, ma afferma di essersi limitato a vendere beni su richiesta di Van Eerd, che avrebbe usato fondi aziendali.
Nel processo, in corso presso il tribunale di Groningen, Van Eerd è accusato di corruzione e riciclaggio di denaro. La difesa ha ribadito che Jumbo stessa ha dichiarato di non ritenersi danneggiata. Intanto, l’OM ha chiesto una pena di 2 anni di reclusione per Van Eerd, di cui 8 mesi con sospensione condizionale. Per Theo E., la richiesta è di 4 anni di carcere.
Commosso al termine dell’udienza, Van Eerd ha dichiarato: “Per tutta la mia carriera sono stato considerato una persona di fiducia. Ma quella fiducia mi ha tradito”. Ha poi aggiunto: “Il mio rapporto con Theo E. è stato un grande errore. È per questo che oggi sono qui”.
Van Eerd ha lasciato la guida di Jumbo poco dopo l’arresto, ma ha affermato di voler continuare a fare impresa: “Qualcuno suggerisce che la mia vita sia finita, ma è l’opposto”.
La sentenza è attesa per il 7 agosto.







