di Massimiliano Sfregola

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No, non si può andare a fare festa in 10mila con un ospedale a pochi metri che scoppia per pazienti Covid ricoverati o intubati in IC e terapie sospese a causa della risalita di contagi e ricoveri: non si può fare perché è sconcio e non si deve fare perché, triste precedente, proprio nel Brabante si sono tenuti gli eventi di “super diffusione” all’inizio della pandemia (ricordate a Carnevale, lo scorso anno?). Sono tutti testati, ok, ma i rischi rimangono elevati.

Quella della sperimentazione con gli eventi Fieldslab assomiglia sempre più ad una bufala raccontata male: dove sarebbe la sperimentazione in 431 eventi, con 232.000 partecipanti in due settimane appena?

L’Oranje Dag organizzato da Radio 538 con 10mila persone, va oltre ogni equilibrio: lo dicono gli esperti, anzi lo gridano con la petizione lanciata dal medico Rogier Crolla ma tra scaricabarili e poca voglia di assumersi responsabilità, tra comune di Breda e governo, tutti scaricano le responsabilità su qualcun altro.

Se avessero avuto 1,5 milioni di biglietti li avrebbero venduti, dicono gli organizzatori: ossia, 1,5milioni di idoti, avrebbero pagato 37,50euro a ticket; 10mila lo hanno effettivamente fatto, e chissà quanti hanno speso una fortuna dai bagarini online per accaparrarsi a caro prezzo l’ingresso per l’evento, secondo RTL fino a 15mila euro.

A Radio 538, agli acquirenti dei tickets e al governo, della terapia intensiva e dei numeri attuali di ricoveri, non sembra importi molto. L’industria degli eventi olandese ha fatto per mesi una lobby feroce per questi “proof events” e non cederanno di un millimetro.

Per chiarezza: siamo tutti stufi della situazione, non lo sono solo quelli della Festa del 24 ma la soluzione è correre con i vaccini, non organizzare in Olanda il più grande evento dallo scoppio della pandemia, proprio in concomitanza con il picco, con possibili riaperture e con i sanitari che lanciano allarmi perchè gli ospedali sono pieni.

Per questo motivo, dato che altre voci in capitolo non le abbiamo, firmiamo almeno al petizione promossa dai sanitari di Breda. Non farà differenza ma ci ricorda, in questa storia, che qualcuno lucido ancora c’è.

Fai clic qui per la petizione.