Non la passeranno liscia  i contestatori della manifestazione antirazzista contro Zwarte Piet che a giugno dovranno comparire di fronte al tribunale di Leeuwarden.

Trentaquattro di loro dovranno rispondere infatti, del blocco stradale messo in atto lungo l’autostrada A7 per impedire ai pullman del coordinamento Zwarte Piet is Racisme di raggiungere l’annuale parata della contestata figura del folklore olandese a Dokkum.

Secondo quanto riporta AD.nl, sarebbero due le accuse mosse contro il gruppo di residenti e militanti della destra identitaria: da un lato, aver bloccato la circolazione su un’arteria importante e dall’altro, aver impedito lo svolgimento di una manifestazione, mettendo in discussione il diritto di espressione del pensiero sancito dall’ordinamento olandese. “Ci sono molti modi per esprimere il proprio dissenso in una società democratica” ha detto la portavoce degli inquirenti Melanie Kompier, ribadendo come fermare una dimostrazione già organizzata e autorizzata sia “un gesto contro la legge” .

I sospetti sono stati individuati anche grazie a un lavoro intenso dei magistrati sui social network, in particolare Facebook. Sulla piattaforma infatti, il blocco stradale era stato progettato e preparato dettagliatamente. In tutto saranno trentaquattro le persone che compariranno di fronte ai giudici a Leeuwarden il 6, 7 e 8 giugno.