Un altro anno universitario segnato dalla crisi sanitaria si è appena concluso. Con risultanti preoccupanti per la facoltà di psicologia con sede a Leuven: solo 5  studenti su 645 iscritti alla facoltà di psicologia sono riusciti ad ottenere i 60 crediti richiesti per passare al secondo anno senza debiti formativi.

La preoccupazione regna soprattutto tra gli studenti del primo anno della facoltà di psicologia dell’UCLeuven: con 45 crediti e una media generale del 50%, infatti, gli studenti riescono a passare l’anno, ma dovranno recuperare i crediti residui al secondo. Una situazione spiacevole che ha portato ad una lettera collettiva scritta dagli studenti, diventata virale sui social.

Vivian Chonjackna, presidentessa dell’ufficio degli studenti (BDE) della facoltà di psicologia, conferma la mancanza dei mezzi a disposizione della stessa facoltà. “Non ci sono abbastanza assistenti disponibili per correggere gli esami. In passato utilizzavano delle domande a risposta multipla perchè eravamo già troppo numerosi per gli orali o le domande aperte nei test. Ma questo metodo è stato eliminato. Il problema, infatti, era che moltissimi studenti consegnavano in bianco.”

In un comunicato stampa, l’UCLouvain si mostra sorpresa. “Durante le tre precedenti sessioni tenute durante la pandemia (giugno 2020, settembre 2020, gennaio 2021) i risultati accademici complessivi all’Ateneo sono stati significativamente superiori a quelli degli anni precedenti. Per questa sessione di giugno 2021, le analisi dei risultati non sono ancora disponibili, ma in base alle prime indicazioni, appaiono sostanzialmente simili a quelli dei periodi precedenti”.

L’Università promette tuttavia di analizzare questi risultati in modo più approfondito.