L’Europa si schiera con l’Olanda nella crisi scatenata la scorsa settimana dal braccio di ferro tra Ankara e l’Aja sulla visita del ministro degli esteri turco. Il cancelliere tedesco Angela Merkel dice che il governo Rutte a L’Aja ha il suo “pieno sostegno e solidarietà’. La Commissione europea dice che i turchi sono andati troppo oltre: il riferimento, è al “nazisti” rivolto ai Paesi Bassi. A Berlino, Bruxelles e Parigi hanno definito i commenti del governo turco “inaccettabili” e “scandalosi”.

I governi europei hanno atteso prima di prendere posizione ma nella giornata di lunedi 13 hanno rotto gli indugi ed espresso sostegno al partner olandese.  Angela  Merkel soprattutto ha commentato: “Assolutamente inaccettabile”, a proposito delle dichiarazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dei suoi ministri, che raffigurano gli olandesi come discendenti dei nazisti. Il primo ministro Mark Rutte ha annunciato di essere “molto felice” del sostegno della Merkel. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, si è espresso in termini analoghi alla Merkel.

Altri paesi europei hanno criticato la Turchia: il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen, ha rinviato un previsto incontro con il suo omologo turco Binali Yildirim. “L’incontro non può essere separato dagli attuali attacchi turchi contro Olanda”, ha detto. L’ Austria ha annunciato che, come i Paesi Bassi non autorizzerà ministri turchi in campagna elettorale sul suo territorio per il referendum del 16 aprile. Il ministro degli Esteri, Sebastian Kurz, ha sottolineato che tali riunioni possono aumentare le tensioni tra sostenitori del governo turco e  curdi.
Così, il conflitto tra i Paesi Bassi e la Turchia Lunedi ha amplificato un conflitto tra la Turchia e l’Europa. Questo avviene in un momento in cui le  relazioni turco-europee erano già molto tese. Un anno fa, l’accordo sui profughi  è stato chiuso, le due parti hanno convenuto di aiutarsi a vicenda a regolare il flusso di profughi. Ma dal  fallito tentativo di colpo di stato lo scorso luglio, i rapporti tra Europa e Turchia sono diventati molto tesi.

Federica Mogherini, alto commissario dell’UE, Lunedi ha rilasciato una dichiarazione critica sulle riforme costituzionali che Erdogan vuole implementare. La Mogherini si è detta preoccupata del fatto che le modifiche proposte possano portare ad un “eccessiva concentrazione di potere” nelle mani del presidente. Secondo lady Pesc, la riforma costituzionale turca, potrebbe compromettere l’obiettivo di Ankara di aderire all’UE.