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L’ente turistico fiammingo acquisisce il castello che apparteneva a Rubens

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Un castello un tempo di proprietà di Peter Paul Rubens a Elewijt, in Belgio, è stato acquistato dall’ente turistico Visit Flanders.

Credits@ Minorities observer | Source: Wikipedia | License: CC BY-SA 3.0

Il pittore visse nel castello di Elewijt, noto anche come “Castello di Het Steen” o “Rubenskasteel”, per gli ultimi cinque anni della sua vita, dipingendovi una serie di capolavori tra cui Una veduta di Het Steen al mattino presto (1636 circa) e Paesaggio d’autunno con vista sul castello.

Un primo edificio in legno con una torre di vedetta fu costruito già nel XI secolo, per proteggere la città di Vilvoorde e il Ducato del Brabante dagli attacchi dei Malinois. La zona è infatti povera di difese naturali.

Il castello in pietra fu eretto intorno al 1300. Quando a metà del XIV secolo  Luigi II di Fiandra (Lodewijk van Male) riuscì 30 anni di pace e prosperità, perché aveva compreso che non poteva governare contro gli interessi dei fiamminghi filoinglesi, l’allora signore di Elewijt, Gijzelbrecht Taye, dotò il suo castello di 28 guardie armate.

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Dopo il lungo periodo di guerre e disordini religiosi, Het Steen divenne una dimora pacifica. Il Signore di Korbeek, Jan Cools, ne fu il proprietario dal 1619 in poi. Tuttavia, era profondamente indebitato e fu costretto a vendere il castello fatiscente nel 1631. Peter Paul Rubens lo acquistò poi per la cospicua somma di 93.000 fiorini e lo fece ristrutturare. Vi abitò dal 1635 fino alla sua morte, avvenuta nel 1640. Nel 1792 il castello fu trasformato in una prigione di stato.

A fine febbraio il castello è stato messo in vendita al prezzo richiesto di 4 milioni di euro. Peter De Wilde, amministratore delegato di Visit Flanders, scriveva su Twitter che “intendiamo restituire [il castello] alla comunità, agli abitanti e ai visitatori”.