Il governo non rinuncia al suo proposito di aprire l’aeroporto di Lelystad al traffico commerciale a partire dall’aprile 2019, lo ha detto il ministro Cora van Nieuwenhuizen al parlamento. Il piano è investito da qualche tempo dalle proteste dei residenti, preoccupati per i livelli di rumore e dalle compagnie aeree low cost, e da quelle di charter, non entusiaste all’idea di lasciare Schiphol.

​​Quella di Lelystad è una soluzione per ridurre la pressione all’aeroporto di Schiphol, che nei piani dovrebbe concentrarsi sui voli intercontinentali e su quelli dei passeggeri in transito. Ma i piani, come accennato, non hanno raccolto il plauso unanime.

Inoltre, all’inizio di quest’anno è emerso che i calcoli del rumore per i residenti erano sbagliati e che la gente soffrirà per il fastidio del rumore molto più di quanto inizialmente previsto.

Polemiche anche da low cost e charter che temono di perdere il vantaggio di avere una base nell’aeroporto della capitale: sarebbero 89 le destinazioni, eventualmente, ricollocate a Lelystad. Il nuovo regolamento riguardarerà l’addio a Schiphol di tutte le tratte verso città non capitali e che si trovano tra 700 e 4000 chilometri da Amsterdam.