I comuni e sindaci sono fortemente critici nei confronti della nuova legge covid che il governo vuole introdurre dopo l’estate, dice il quotidiano Trouw.

Con la nuova legge, nel caso di una nuova pandemia o di una queersi dell’attuale pandemia di covid e potrà imporre la chiusura di luoghi pubblici, obbligo di test, quarantena e obbligo di mascherina.

La legge in realtà è un emendamento alla normativa generale sulla salute pubblica già esistente e allo scopo di eliminare la temporaneità con la quale era in vigore l’attuale normativa covid. L’estensione dell’attuale decreto di emergenza era stato infatti respinto dal parlamento lo scorso Maggio, dice NOS.

L’associazione di sindaci, l’Associazione dei comuni olandesi e il comitato per l’ordine della sicurezza sostengono che la nuova legge, di cui hanno solo visionato una bozza, È stata elaborata troppo in fretta punto mancherebbe una discussione fondamentale e allo stesso tempo una giustificazione delle responsabilità e degli Ampi poteri che sindaci e presidenti dei comitati di sicurezza andrebbero a dover esercitare.

Di fatto, la preoccupazione di sindaci e, e che la responsabilità di combattere gli effetti sociali di una pandemia ricadrebbe in larga parte anche sui comitati di sicurezza, enti locali, e il governo sarebbe in modo di alleggerire il suo carico di responsabilità.

La nuova legge, trasferirebbe i poteri dal comitato per l’ordine alla sicurezza ai sindaci, con un trasferimento di competenze che ha detta dei primi sarebbe eccessivo.

Il sistema che vorrebbe introdurre il governo rischierebbe di rompere eccessivamente il coordinamento nazionale e finirebbe per far imporre a sindaci di alcuni comuni, dei provvedimenti diversi da quelli del comune accanto; al momento la responsabilità ricade in seno ai comitati per l’ordine e per la sicurezza proprio per evitare effetti perversi di questo tipo.

L’esecutivo ha cercato di spiegare le sue decisioni in una lettera e al momento si è in attesa del parere del Consiglio di Stato.