Nonostante la forte opposizione, una stretta maggioranza sostiene alla Camera la decisione di abolire il referendum consultivo. Non ci sarà alcun referendum in grado di abrogare questa proposta, riporta AD.

Il Ministro dell’Interno Kasja Ollongren (D66) martedì ha affrontato un’opposizione unita alla Camera. Anche l’SGP, pur essendosi dichiarato contro il referendum, ritiene sia contestabile dal punto di vista giuridico la decisione di abrogarlo senza dare la possibilità ai cittadini olandesi di esprimersi a riguardo.

Il governo vuole sbarazzarsi dei referendum consultivi perché confonderebbero gli elettori. Lo scorso anno il Consiglio di Stato ha avvisato che un uso scriteriato del referendum o di altre forme di “democrazia popolare” presto o tardi avrebbero minato il funzionamento di una democrazia rappresentativa come quella olandese e il ruolo stesso della Legge.

Il dibattito di martedì è stato il seguito di quello della scorsa settimana, è stato posticipato per dare la possibilità al Consiglio di Stato di spiegare ulteriormente la propria posizione. Il Consiglio ha annunciato che il piano di governo per il quale il referendum verrebbe abolito è “legalmente accettabile”.

La sentenza del Consiglio non è stata ben accolta da un gran numero di partiti dell’opposizione. “Continuo a pensare che la sicurezza giuridica sia in grave pericolo”, dice il deputato Nevin Özütok dei GroenLinks. “non è corretto a livello legale cambiare le regole durante il gioco”.

“Il referendum verrà cestinato solo perché è il governo a volerlo”, dice il deputato di SP Ronald van Raak. “Ma il referendum non è per il governo, ma per gli elettori”.

Il leader di FvD, Thierry Baudet ha chiamato la Ollongren “assassina della democrazia”, Khadija Arib, presedente della Camera, lo ha immediatamente intimato di ritirare l’affermazione. Baudet ha sporto una mozione di sfiducia contro la Ministra, ma è stato appoggiato solo dal PVV e dal partito animalista PvdD.

Giovedì si discuterà ufficialmente alla Camera la proposta di abolire il referendum. Ci si aspetta che la proposta passi dal momento che la coalizione di VVD, D66, CDA e ChristienUnie detiene la maggioranza in Parlamento.

L’argomento ‘referendum’ è stato controverso fin dal referendum sull’ Ucraina dell’aprile 2016. In quell’occasione il referendum aveva avuto un’affluenza del 32%, il 62% dei votanti si era espresso contro gli accordi di cooperazione tra l’Unione Europea e l’Ucraina. Nonostante i risultati del referendum non fossero vincolanti, avevano in realtà influenzato il governo. Il Primo Ministro Mark Rutte aveva dovuto trovare una soluzione che rispondesse alle preoccupazioni degli olandesi e che allo stesso tempo mantenesse intatta l’immagine dei Paesi Bassi come alleato internazionale. Rutte stesso aveva descritto i risultati del referendum come “disastrosi”. La stampa olandese ne parlava come “imbarazzanti”, “un dilemma”, “una ricetta per malcontenti”.