Martedì  la Tweede Kamer,  la camera dei deputati olandese, voterà un disegno di legge dei liberal-progressisti del D66 che potrebbe sancire -dopo 41 anni- un passo avanti del controverso esperimento di tolleranza sulla cannabis.

Se la proposta del partito di centro-sinistra verrà approvata, la coltivazione della cannabis diventerà “tollerata” come la vendita. Attualmente il regime di tolleranza -e non punibilità- è ristretto ai consumatori ma se arrivasse il via libera della camera, coltivare canapa a certe condizioni non sarà più punibile.

Secondo la norma pensata dal D66, a coltivatori professionisti in possesso di alcuni requisiti, potrà essere rilasciata una sorta di ‘licenza’ per poter crescere piante di cannabis da vendere ai coffeeshop e l’imprenditore dovrà pagare tasse sul raccolto. L’intera catena sarà monitorata dalle autorità e la coltivazione non autorizzata rimarrà comunque un reato.

Nonostante la portata storica del provvedimento, la prossimità della tornata elettorale e l’incertezza dell’esito hanno fatto preferire alla politica il basso profilo: la maggioranza sulla quale può contare la riforma, infatti, è di appena un deputato. Oltre al D66, sono a favore i partiti di sinistra e la destra populista del VNL. Contrari i partiti di destra e quelli cristiani. Un eventuale via libera della Tweede Kamer dovrà, comunque, essere confermato dal senato.

E’ la prima volta in Olanda per una maggioranza antiproibizionista in parlamento. Grandi sostenitori della riforma sono i sindaci dei comuni olandesi che da anni chiedono al governo una svolta sul tema dell’approvigionamento di cannabis per i coffeeshop.