L’economia olandese è in continua crescita e lo sarà anche per il prossimo anno. Sono le aspettative annunciate martedì dal CPB, l’ufficio olandese per l’analisi politica economica. Il prossimo anno la disoccupazione scenderà al livello più basso dal 2001, riporta NU.nl.

Il CPB prevede che l’economia crescerà del 3.2% quest’anno, lo 0.1% in più rispetto alle precedenti proiezioni. Nel 2019 la crescita economica diminuirà, ma rimarrà stabile al 2.7%. L’economia olandese si pone così con uno 0.6% nel panorama dell’eurozona. I Paesi Bassi beneficiano del boom internazionale, dei bassi tassi di interesse, della spesa pubblica e del crescente mercato immobiliare.

La disoccupazione nei Paesi Bassi scenderà dal 4.9%, del 2017, al 3.9% quest’anno e al 3.5% nel 2019, il tasso più basso dal 2001. Le aziende offriranno sempre più contratti a tempo indeterminato  e pagheranno salari più alti per attirare e mantenere le persone.

Il CPB si aspetta che il potere d’acquisto medio delle famiglie aumenti dell’1.6% nel 2019. Per i lavoratori il potere d’acquisto medio aumenterà dell’1.8, per coloro che usufruiscono di vantaggi sociali crescerà dello 0.8% e dell’1.3% per i pensionati.

L’inflazione dovrebbe subire un incremento dell’1.6% quest’anno e del 2.3% il prossimo. Il bilancio del governo olandese non migliorerà nonostante la continua crescita economica. Lo scorso anno si è registrato un surplus del 1.1% del PIL, quest’anno sarà dello 0.7% e nel prossimo anno dello 0.9%.

“I cittadini e le aziende noteranno la rapida crescita economica. Questo è un buon punto di partenza per le principali sfide sociali in cui siamo impegnati: la questione energetica, climatica e il contenimento dei costi sanitari” ha dichiarato Eric Wiebes, ministro degli Affari economici in risposta a queste cifre. “Se guardiamo al futuro, l’incertezza internazionale e la possibilità di protezionismo rappresentano un rischio per l’economia olandese. Pensiamo solo agli intensi rapporti commerciali che abbiamo con il Regno Unito , alla Brexit, o ai dazi sull’importazione minacciati dagli Stati Uniti. Il governo continuerà a lavorare per il libero scambio e per le pari opportunità”.