Da stasera fino al 12 dicembre alla galleria Stroom di Den Haag Daniele Formica presenta i risultati della sua ricerca artistica e del suo processo creativo iniziato nel settembre 2020.

L’artista riunisce una selezione di note, sottoprodotti, memorabilia, immagini rilevanti, lavori in corso e opere completate. Si ispira ai saggi di Umberto Eco sulla “mnemonica”, un termine che si riferisce alla possibilità di organizzare la memoria in modo simile al linguaggio.

 

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Formica vede la propria pratica artistica come una tecnica mnemonica orientata al processo e “aperta”. È arrivato a questa comprensione dopo aver studiato le immagini della resurrezione di Cristo e i siti di necropoli etrusche. I cimiteri e le tombe sono molto più che luoghi di commemorazione dei morti. Sono anche tentativi di formulare una comprensione delle forze e delle dimensioni che vanno oltre la nostra capacità di comprensione.

 

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Daniele Formica (1996) è nato a Perugia ma vive e lavora a L’Aia. Si è laureato alla Royal Academy of Art The Hague nel 2019. Il suo lavoro consiste in installazioni e performance, concepite come un repertorio in evoluzione di affermazioni poetiche e teorie frammentate sull’universo e sull’umanità. Passa senza sforzo da un mezzo all’altro e impregna il suo lavoro di un intenso lirismo. È una ricerca appassionata di significato e di rappresentazione. Formica ha ricevuto una borsa di studio Stroom PRO Invest nel 2020 e ha partecipato alla settimana Stroom Invest dal 27 settembre al 1° ottobre 2021.

CoverPic: De-structured Grandma, 2021 @DanieleFormica