Secondo un rapporto commissionato dal ministero degli Affari economici il posizionamento di turbine eoliche lungo la costa olandese avrà un minimo impatto sul turismo, dice il Volkskrant. Se le turbine eoliche fossero visibili all’orizzonte, e il paesaggio fosse cosi “deturpato” l’impatto sul turismo, potrebbe oscillare tra lo 0% e  meno 10%, con effetti quindi, di scarso rilievo.
L’indagine è stata effettuata da un organismo di ricerca di mercato chiamato Decisio ed è in contrapposizione con i precedenti risultati: un altro rapporto stilato per conto della città di mare che si oppongono ai parchi eolici offshore, aveva invece 
riscontrato che il danno al settore turistico sarebbe stato calcolabile tra il 17% ed il 20% , con la perdita potenziale di circa 6000 posti di lavoro.


Lavori


Il rapporto afferma che i parchi eolici in mare porterebbero alla perdita di un massimo di 1.200 posti di lavoro che sarebbero in parte compensati da nuovi impieghi nel settore eolico offshore con impatto, dice l’indagine, nullo sul mercato immobiliare. Lo studio
, che è stato commissionato dal ministero degli affari economici su richiesta del Parlamento, non è stato ancora pubblicato e le indiscrezioni cirolano per il momento negli ambienti interessati: politica, gruppi ambientalisti e comunità locali delle zone costiere.  

 

L’affare energetico


A marzo scorso, il Parlamento ha dato il via libera alla costruzione di tre grandi eoliche offshore, 18/ 22 chilometri al largo della costa dello Zeeland, del Noord-Holland e dello Zuid-Holland. Molti stabilimenti balneari si oppongono alla costruzione di parchi eolici, dicendo che rovineranno il panorama per i turisti.
L’accordo energetico firmato tra i ministri, l’industria e i gruppi di ambientalisti nel 2013 comprendeva la costruzione di grandi parchi eolici offshore. Entro il 2023, circa il 16% dell’energia utilizzata nei Paesi Bassi dovrà avere origine 
 da fonti eco sostenibili. La cifra attuale è di circa il 5%.