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Le università non hanno soldi: 5 grandi compagnie olandesi uniscono le forze per pagare professori di AI

Le università olandesi offriranno sempre meno cattedre di Intelligenza Artificiale per carenza di personale. Quindi cinque delle più grandi aziende olandesi hanno unito le forze per pagare gli stipendi ai nuovi professori. Ahold Delhaize, Philips, KLM, ING e il gruppo ferroviario olandese NS pagheranno gli stipendi di almeno 25 nuovi accademici nell’ambito di un progetto chiamato ‘Kickstart AI’.

I professori saranno in parte sui libri paga delle aziende, così i loro stipendi potranno essere aumentati e si potranno incoraggiare sempre più professori a farsi avanti. I mandati dureranno dai cinque ai 10 anni e diverse università hanno già iniziato a reclutare.

“I Paesi Bassi sono sempre stati pionieri in campo tecnologico… Ma senza una strategia nazionale, la grave carenza di talenti di IA rimarrà uno dei maggiori ostacoli per raggiungere il nostro potenziale a pieno”, ha detto il professore universitario di Amsterdam Maarten de Rijke. “Questa iniziativa sottolinea la necessità di accelerare la formazione e di dare spazio a nuovi talenti”.

L’iniziativa costa decine di milioni di euro, ha dichiarato Jeroen Tas, il responsabile per l’innovazione della Philips e comprende anche un concorso per trovare nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale, ed una campagna per sensibilizzare il pubblico delle tecnologie legate all’IA.

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