di Gaia Guglielmucci

Cosa succede quando il re della Street Art incontra il re della Pop Art? Nasce Banksy meets Warhol, la mostra con cui apre battenti il Moco, il nuovo museo di arte contemporanea di Amsterdam che ha trovato casa a Museum Plein, dove si trovano anche Van Gogh, Stedelijk e Rijksmuseum.

Bansky per la prima volta in un museo

Questa galleria privata, appena fondata dalla coppia  Lionel e Kim Logchies apre i battenti  esponendo appunto Banksy (fino al 4 settembre) ed Andy Warhol (fino al 3 luglio); una cinquantina di lavori in prestito da collezionisti e suddivisi sui due livelli di questo storico edificio che prende il nome di Villa Alsberg.bansky Il primo piano è interamente dedicato a Banksy, l’irriverente  urban artist inglese di cui nessuno conosce  l’identità; per alcuni è una donna, per altri si tratta di un gruppo di street artist che firmano sotto questo nome. Noto per il suo sguardo al vetriolo sulla società, trasmesso attraverso l’humour nero delle sue opere, Banksy viene rappresentato attraverso alcuni dei suoi lavori ‘anti’ più rinomati come i  poliziotti hippy che corrono per mano in un prato oppure i due agenti con la faccia da smiley. La mostra porta Banksy, che ha iniziato la sua carriera negli anni ’90 e i cui lavori oggi vengono commissionati da artisti del calibro di Bono, per la prima volta in un museo. Quanto a Warhol, che negli anni ’60 ha dato il via a una nuova era artistica, non c’è bisogno di presentazioni.

«Abbiamo scelto proprio Banksy e Warhol per aprire perchè sono due artisti che piacciono molto ai giovani e uno dei nostri scopi è proprio quello di portare più ragazzi in contatto con il mondo dell’arte», spiega a 31mag la direttrice e curatrice del museo Kim Logchies, che annuncia per dopo  l’estate una mostra su Salvador Dalí.

I due artisti vengono esposti uno di fianco all’altro non solo per attrarre un pubblico giovane ma anche per mostrarne similitudini, influenze e differenze. Se di Warhol troviamo l’immagine – icona di Marilyn, qui al Moco nella sua versione rosa, di Banksy abbiamo Kate Moss, il cui riferimento a quella del collega pop è abbastanza evidente.imgres E ancora fra i volti noti riprodotti dall’artista di Bristol, troviamo un imperdibile Steve Jobs, mentre fra quelli di Warhol, le sue donne simbolo Grace Kelly, Liz Taylor e Jackie Kennedy.

Il colore dei soldi

Altro tema chiave della mostra è il denaro: l’approccio degli autori al colore dei soldi è radicalmente opposto. Mentre Warhol lo idolatra come si vede  nella realizzazione del suo celebre dollaro, Banksy  perlopiù lo ridicolizza. Al Moco troviamo anche la sua nota riproduzione dei 10 puond, dove ha piazzato Lady Diana al posto della regina Elisabetta  e Bank of Banksy invece di Bank of England. Nel 2004, dopo aver creato questa banconota, Banksy la distribui alla gente nel corso di un evento pubblico, facendo un certo rumore. Ancora oggi alcune di quelle banconote sono in giro e vengono vendute su e-bay a somme da capogiro.

Il Moco, sulla cui entrata campeggia la scritta In Art We Trust, si inserisce nel solco di una nuova tendenza che vede nascere un numero sempre più consistente di musei privati. Si conta che tra il 2006 e il 2013 ne siano stati fondati in tutto il mondo più di 120. Anche in  Italia, a Venezia, si contraddistinguono in questo senso Punta della Dogana e Palzzo Grassi che, grazie alla fondazione Pinault, hanno dato il via a due spazi dedicati, anche in questo caso, all’arte contemporanea.