CoverPic@Faktengebunden | Wikimedia | CC 4.0

Quest’estate le foto dell’account Instagram Now You See Me Moria saranno in mostra allo Stedelijk Museum e al FOAM di Amsterdam. Immagini scattate dai residenti del campo profughi di Moria, in Grecia.

Sono circa 30.000 le persone che seguono l’account, creato nell’agosto dello scorso anno, dal giovane rifugiato afgano Amir e dall’editor spagnola Noemí, che vive ad Amsterdam. Un mese prima, un incendio distrusse il campo, dopo di che i residenti sono stati trasferiti nel campo di Kare Tepe, noto come Moria 2.

“Le fotografie ritraggono la vita quotidiana nel campo, le condizioni miserabili, ma, a volte, anche immagini di inaspettata bellezza”, dicono i musei. Anche il Nederlands Fotomuseum di Rotterdam ha in programma di esporre le immagini.

A Moria, migliaia di rifugiati e migranti vivono in condizioni disumane, senza una chiara prospettiva per il futuro. Il campo è sovraffollato da anni, perché gli stati membri europei non riescono a trovare un accordo sulla distribuzione e l’accoglienza dei migranti nei diversi paesi.

Le tre istituzioni culturali, ognuna dalla propria prospettiva, vorrebbero dare alle immagini dell’account, una nuova piattaforma. Oltre alle foto stesse, saranno esposti anche dei poster, realizzati a febbraio, da circa 460 grafici, e basati sulle immagini di Now You See Me Moria. Le immagini saranno esposte anche in musei all’estero, tra cui Germania, Austria, Spagna e Portogallo.