Il ministro fiammingo per i Lavori pubblici Lydia Peeters (Open Bld) vorrebbe prepararsi al meglio per le future piogge torrenziali, come quelle che si sono abbattute sulla Vallonia lo scorso luglio, le più forti rilevate dal 1911, come ricordato giovedì scorso.

Lydia Peeters ha incaricato la sua amministrazione di analizzare il rischio di inondazioni e conseguenti impatti nel futuro.

Oltre alla Meuse, diversi corsi d’acqua fiamminghi nelle Fiandre avevano registrato dei livelli piuttosto elevati lo scorso luglio.

“E’ evidente che abbiamo scampato quella che sarebbe potuta essere una catastrofe molto più grande”, afferma giovedì la ministra. “Dei temporali forti come quelli abbattutisi in Vallonia avrebbero potuto avere delle conseguenze altrettanto drammatiche qui.”

A seguito delle analisi, il governo stabilirà quali sono i luoghi che richiedono un maggiore investimento per prevenire le alluvioni in futuro.

Secondo la ministra Peeters, alcuni lavori potrebbero durare anche anni. E i costi si aggirerebbero intorno ai 1.3 miliardi di euro. Lo stesso costo provocato dall’alluvione in Vallonia.