È stata una corsa che ha fatto letteralmente traboccare il vaso: le dichiarazioni sessiste di un certo numero di membri di confraternite studentesche dell’università di Amsterdam, hanno fatto esplodere un caso.

Casus belli, una scena che si è tenuta domenica della scorsa settimana e alla quale hanno preso parte i componenti dell’associazione ASC/AVSV : gli scritti uomini e donne erano in stanze separate ma un estratto dei discorsi della sala maschile è  finito on-line e si sente uno dei membri pronunciare alcune parole ben poco politically correct.

“Se penso che domenica 24 luglio andrà al molo di ndsm con il suo vestito più bello, e una…” e il resto dei presenti grida in coro “p******.”

E ancora, lo stesso oratore dice “una cosa è molto importante, che le donne non sono altro che..” e alcuni aggiungono “puttane”. Dopo questa seconda uscita, stando al portale AT5 diversi presenti in sala se ne sarebbero andati.

Questo bizzarro episodio ha scatenato il caos nell’associazione studentesca e in una lettera firmata da 270 componenti femminili mostra l’esasperazione contro il sessismo e la rabbia per questo episodio: secondo altre frasi risportate, un oratore avrebbe definito le donne “secchi di sperma”.

Questo incredibile episodio si è verificato un anno dopo l’introduzione di alcuni programmi volti a combattere il sessismo e le molestie sessuali all’interno dell’università. Ma a quanto pare, l’obiettivo del cambiamento culturale non ha funzionato granché: uno degli oratori sessisti, avrebbe menzionato proprio dialoghi e programmi che intendono puntare alla parità definendo ed esclusivamente operazioni di facciata definendo i membri dell’associazione degli “eletti” nella società.

Heleen Vos, presidente di ASC/AVSV si dice scioccata e chiede un’indagine interna. Inoltre, si dice rammaricata del fatto che l’associazione sia finita nuovamente nella bufera per eventi legati al sessismo.

Le università dove la confraternita è operativa, hanno annunciato che sospenderanno tutti i finanziamenti per questo student corp.