CoverPic:@Jacobus Mancadan, Public domain, via Wikimedia Commons

La Veenkoloniën, ovvero la zona dedita all’estrazione della torba nella provincia della Drenthe, sono diventate patrimonio mondiale dell’Unesco.

La zona costituita da colonie fu creata nell’Ottocento da una fondazione caritatevole. Il proposito era dare una casa e un piccolo pezzo di terra ai poveri della città. In questo modo, si sarebbero resi autosufficienti tramite il proprio lavoro.

Come riporta RTV Drenthe, quattro delle sette “colonie caritatevoli” sono state inserite nella lista del patrimonio.

L’inizio della Veenkoloniën si deve alla “Society for Benevolence”, che Johannes van den Bosch creò nel 1818. Il modello da loro proposto fu inoltre successivamente adattato alla riabilitazione dei criminali.

Grazie all’inserimento nella lista Unesco, nella Drenthe, un’area rurale per lungo tempo scarsamente abitata, ci si aspetta un miglioramento dell’economia locale. La Provincia avrà adesso la responsabilità di mantenere il sito in buone condizioni e preservare l’eredità. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile restare dentro la lista.