I trattamenti che non si sono dimostrati efficaci verranno rimossi dal pacchetto di assicurazione sanitaria di base dei Paesi Bassi, ha annunciato lunedì l’istituto sanitario nazionale NZ. Da ira in poi verrà stipulato un “accordo sui risultati” per trattamenti con poco fondamento scientifico. Se la prova dell’efficacia del trattamento non viene fornita, scomparirà dai pacchetti dell’assicurazione sanitaria, ha detto il presidente Sjaak Wijma in un’intervista ad AD.

Secondo Wijma, la discussione sul pacchetto di assicurazione sanitaria di base è attualmente troppo concentrata su farmaci nuovi e costosi che possono beneficiare del rimborso. E nel frattempo, la ricerca ha dimostrato che circa la metà dei trattamenti già coperti non ha efficacia scientifica comprovata. “Ecco perché è importante scoprire e valutare cosa funziona e cosa no”.

I costi sanitari nei Paesi Bassi continuano ad aumentare, scrive NOS: nel bilancio nazionale 2021, 87 miliardi di euro sono stati riservati alla sanità. Mantenere le cure a prezzi accessibili con questi costi crescenti, non è un percorso praticabile, ha detto Wijma. “Paghiamo già una media di 6mila euro a persona per l’assistenza sanitaria. Se non facciamo nulla per arginare i costi , entro il 2040 pagheremo la metà delle tasse per coprire l’assistenza sanitaria.

Eliminare cure non efficaci è considerato, inoltre, un dovere per tutelare la salute dei pazienti.