The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Decolonizzazione, fase II: ecco le 5 statue “da abbattere”

CoverPic: Standbeeld van Jan Pieterszoon Coen, op de Roode Steen in Hoorn | Author: Dqfn13 | Source: Wikimedia | License: CC 4.0

Dopo quanto successo a Bristol nei giorni scorsi e in Belgio nelle ultime ore, anche nei Paesi Bassi (o in luoghi legati all’Olanda) non sarebbe difficile identificare le effigi di responsabili di crimini coloniali. In Olanda non è certo di oggi la notizia di associazioni, attivisti e storici che da anni chiedono di porre fine alla glorificazione coloniale e iniziare a raccontare la vera storia dei crimini olandesi invece di lustrarli. 

Ma quali sarebbero le cinque statue legate al colonialismo olandese da rimuovere nei Paesi Bassi o altrove? Ecco la nostra top five:

Jan Pieterszoon Coen 

Author: Brbbl | Source: Wikimedia | License: CC 3.0

In uno degli angoli più battuti dai turisti di Amsterdam – l’edificio della borsa progettato da Hendrik Petrus Berlage ed inaugurato a Damrak nel 1903 – sorge la scultura dell’ufficiale della VOC Jan Pieterszoon Coen reo di aver eseguito lo sterminio di 15.000 indigeni delle Isole Banda nelle Molucche, in Indonesia. Motivo? La popolazione indigena si rifiutò di commerciare esclusivamente con gli olandesi. Il problema è che di statue raffiguranti Coen sono pieni i Paesi Bassi, dalla sommità dell’Archivio ad Amsterdam a Hoorn.

Jacques l’Hermite

Conosciuto anche come Jacques le Clerq, in qualità di ammiraglio della Compagnia olandese delle Indie Orientali (VOC), Jacques l’Hermite ordinò lo sterminio – eseguito da Coen – dell’intera popolazione delle isole Banda: circa 15.000 donne, bambini e uomini furono massacrati e sostituiti da popolazioni schiavizzate provenienti da altre parti della regione.

Henry Hudson

Netherlands Monument a New York, Credits @Peter Roan | Source: Flickr

Dopo aver ricevuto un cospicuo finanziamento dalla Compagnia olandese delle Indie orientali per trovare una scorciatoia verso l’oriente, l’esploratore inglese partì prima verso nord e poi a ovest a capo della Halve Maen (“Mezzaluna”). Hudson ha “scoperto” Manhattan ma è anche responsabile di una sanguinosa colonizzazione e del genocidio della popolazione indigena dei Lenape.

Peter Stuyvesant

Author: Smirren @Nationaal Archief | Source: Wikimedia | License: public Domain

L’ultimo governatore olandese della colonia dei Nuovi Paesi Bassi è famoso per aver tentato di resistere all’occupazione inglese di Nuova Amsterdam, la futura città di New York. Pochi sanno che instaurò un governo dittatoriale basato su molte privazioni e poche libertà, soprattutto a danno della comunità ebraica. Stuyvesant, inoltre, aveva grandi progetti per gestire la tratta degli schiavi attraverso Curaçao, ma nella descrizione che accompagna la statua eretta nel cortile della Casa delle Indie Occidentali di tutto ciò non compare nulla.

Generale J. B. van Heutsz

License: public domain

In qualità di governatore generale nelle Indie orientali olandesi, il generale Van Heutsz ha avuto un ruolo fondamentale nella sanguinosa guerra di Aceh – il conflitto che si svolse tre il 1873 e il 1904 nel nord di Sumatra tra i Paesi Bassi e il Sultanato di Aceh – uccidendo centinaia di migliaia di persone. Lodato dalla regina Guglielmina, il generale ha ricevuto un’alta onorificenza per i suoi meriti.

La sua statua eretta negli anni Trenta è stata controversa fin dall’inizio. Forse è proprio questo il motivo per cui lo scultore l’ha mantenuta astratta e non ha realizzato un profilo riconoscibile di Van Heutsz. Dal 2004, a causa delle forti pressioni, il nome del complesso scultoreo ad Amsterdam Zuid è stato rinominato Monument Indië-Nederland.