Il primo ministro catalano Carles Puigdemont non intende chiedere asilo in Belgio. A sostenerlo è il suo avvocato Paul Bekaert al programma “De ochtend” sulla radio belga Radio 1. Il perchè il presidente catalano deposto si trovi in Belgio, come riportato nella giornata di ieri dalla stampa iberica, verrà comunicato oggi in una conferenza stampa che Puigdemont ha convocato oggi a Bruxelles.

Non è chiaro dove sia  l’ex presidente secessionista, dice l’emittente belga. La notizia è arrivata lo stesso giorno che la corte suprema spagnola ha annunciato l’incriminazione per ribellione, sedizione e abuso di fondi pubblici a danno della dirigenza catalana che aveva convocato il referendum del primo ottobre. In un eventuale processo, Puigdemont, secondo il codice penale spagnolo, rischia fino a 30 anni di carcere.

La tutela  in terra belga è stata affidata all’avvocato Paul Bekaert. Secondo Bekaert, che ha curato il patrocinio di ex militanti dell’ETA, Puigdemont non avrebbe intenzione di chiedere asilo in Belgio. “Non è scappato da Barcellona”, ha detto l’avvocato a Radio 1 che ha sottolineato come il suo assistito si sia allontanato legalmente dal paese perchè contro di  lui non esiste alcun provvedimento restrittivo della libertà. “Teniamo comunque tutte le opzioni aperte”, ha concluso Bekaert.

C’è attesa per la conferenza stampa che dovrebbe tenersi a mezzogiorno. Ma dove e come, l’avvocato del leader indipendentista, non ha voluto dirlo.