di Francesca Spanò

Paesi Bassi è territorio di multinazionali, si sa. E a confermare l’importanza crescente che esse stanno assumendo per il mercato del lavoro olandese arriva uno studio condotto dall’istituto Statistics Netherlands, secondo il quale il numero di multinazionali operanti sul territorio è determinante per l’economia del paese.

Secondo dati del 2013, sebbene l’ammontare di multinazionali straniere e olandesi si aggiri attorno al 2% del totale (il cui 97% è costituito da non-multinazionali), i contributi complessivi all’economia sono evidenti: le corporations coprono infatti il 40% dei posti di lavoro nel settore privato olandese, rappresentandone i due terzi del fatturato totale, e costituiscono oltre l’80% del commercio estero.

A fornire più posti di lavoro sono le compagnie straniere: 1,9 milioni contro il milione delle aziende olandesi con sussidiarie all’estero. Le multinazionali straniere generano anche un fatturato del 40% sul totale, contro il 25% delle olandesi e provvedono per circa la metà dell’import-export in Olanda.

Le multinazionali olandesi hanno assistito però a una crescita complessivamente più forte rispetto alle società straniere e alle non-multinazionali, tra il 2007 e il 2014, dovuta in particolare all’incremento del commercio di combustibili minerali.