Secondo uno studio condotto dalla società di consulenza Berenschot e dalla compagnia ADP su 800 aziende olandesi, il demansionamento del personale risulta essere una pratica sempre più usata dalle compagnie dei Paesi Bassi.

Un quarto delle società intervistate, infatti, pratica forme di dequalificazione del personale, in particolare nei confronti di lavoratori che hanno superato certe soglie d’età. Intervistato da Nos Hans van der Spek, manager specializzato nella gestione delle risorse umane, ha spiegato come l’aumento dell’età media influisce sulla gestione del personale, chiarendo che chi “non produce più valore aggiunto” per l’azienda deve essere spostato verso lavori più semplici.

Uno scenario forse preoccupante per i lavoratori che subiranno sulla propria pelle le pratiche di demansionamento. Soprattutto in un momento nel quale, sempre secondo il rapporto della Berenschot, il 15% delle aziende intervistate ha dichiarato tagli al costo del lavoro anche tramite licenziamenti e abbassamento dei salari.